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Peugeot Citroen cedono oltre il 4%) rispecchia i timori per la crescita. Ma ancora una volta sono le banche a segnare le cadute pi forti, a causa delle loro esposizione al debito sovrano. Va male tutto il comparto azionario europeo, da Parigi ( 1,82%) a Francoforte ( 2,26%) a Madrid ( 2,18%). La Borsa di Milano, colpita da una raffica di sospensioni per eccesso di ribasso, ha chiuso a 2,
peuterey parka uomo,53% e dall della scorsa perde oltre l il doppio circa dell Stoxx 600, con Unicredit in calo del 5,77%, Ubi del 5,
michael kors portafogli,50%, Mediolanum e Intesa SanPaolo del 5,24%, Mediobanca del 4,59%. Tutti gli indicatori segnalano una decisa fuga dei mercati da qualsiasi investimento che presenti rischio: l segna un nuovo record a 1.643,70 dollari, l scende nuovamente sotto gli 1,42 dollari, il franco vola all record sul dollaro (a 0,7643) e sull (1,08514).Ma il termometro dei premi di rischio,
nobis bambini parkas, gli "spread", quello che maggiormente preoccupa. Il balzo del costo che i Paesi europei ad alto debito pagano per indebitarsi sta salendo a livelli tali da far fuggire gli investitori nel timori che diventi insostenibile, facendo scendere i prezzi dei bond e nuovamente salire i rendimenti: una spirale negativa. E cos mentre Grecia, Portogallo e Irlanda sono stabili sui livelli esorbitanti di a cui viaggiano da mesi, Italia e Spagna continuano a salire. Il premio di rischio dei Btp arrivato al record di 385 punti, un nuovo record nei dodici anni di vita dell mentre la SPagna ha gi superato i 400 punti (lo spread fra i due Paesi si ristretto ancora a una quindicina di centesimi). Il rendimento dei Btp decennali ha sfiorato il 6,3%, ai massimi dal 1997,
moose knuckles donne, quello dei titoli spagnoli ha toccato il 6,25%, poco al di sotto dei record di luglio.Borse a picco e tassi alle stelle

Non c’è bisogno di essere di destra o di sinistra. I mercati non sono ideologici, pensano solo a guadagnare o a non perdere soldi. E ieri sui mercati, cioè parlando con qualche boss delle sale operative su titoli azionari o di Stato italiani, si capiva subito che quello che stava succedendo: la reazione negativa delle quotazioni di Borsa e dei Btp era dovuta alle annunciate dimissioni di Mario Monti, avvenute nel weekend. La sfiducia all’esecutivo da parte del Pdl con la ridiscesa in campo di Berlusconi, invece, non hanno avuto alcun peso. Almeno non direttamente. Certo, dice un esperto banchiere d’affari, le conseguenze del ritorno del Cavaliere complicano il quadro politico rendendolo più instabile o più bellicoso. Ma se Monti non si fosse dimesso, lasciando incertezza sul suo futuro politico, ieri sarebbe stata una giornata di Borsa senza grossi scossoni. D’altra parte i mercati avevano già smaltito la sfiducia del Pdl giovedì e, soprattutto, venerdì scorso, quando la Borsa si era limitata a perdere lo 0,
parajumpers veste donne,9 e lo 0,8%. Mentre lo spread aveva messo su poco più di dieci punti al dì. Ieri invece l’indice dei titoli principali ha ceduto in un sol giorno il 2,2% e lo spread ha chiuso a 351 punti, 30 in più di venerdì in una sola seduta. Le tre maggiori banche quotate, Unicredit, Intesa ed Mps, quelle

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